Cani con le orecchie mutilate e tagliate, certificati veterinari falsi e diverse denunce per maltrattamento: ecco il risultato del blitz a sorpresa delle guardie eco-zoofile dell’OIPA di Roma presso un’expo canina che si è svolta a sud della Capitale, il cui arrivo ha scatenato la fuga di molti proprietari, tanto da mettere a rischio lo svolgimento della stessa manifestazione.

Quasi la totalità dei cani aveva infatti le orecchie mutilate: per molti dei proprietari scatterà la denuncia non solo per maltrattamento di animali ma, a seguito dell’esibizione di false attestazione veterinarie per giustificare la necessità del taglio delle orecchie, anche per esibizione di atti falsi. Saranno anche valutate le attestazioni veterinarie realmente rilasciate da liberi professionisti per verificare se in linea con la normativa vigente.

“Ad oggi l’operazione Dirty Beauty dell’OIPA ha portato alla denuncia di circa 40 persone tra proprietari e medici veterinari, che rischiano dalla sospensione alla radiazione dall’ordine professionale – spiega Claudio Locuratolo, coordinatore delle guardie zoofile dell’OIPA di Roma – ricordiamo che il taglio di orecchie e coda per motivi estetici è vietato dalla Convenzione Europea per la protezione degli animali e che tali pratiche sono perseguibili ai sensi dell’articolo 544 ter del Codice penale, che prevede la reclusione fino a 18 mesi e una multa che può arrivare a 30000 euro”.

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