Con il ritorno della fiera “Crocette in festa” nel Comune di Castelfidardo (AN), anche quest’anno le guardie zoofile dell’OIPA di Ancona sono intervenute per controllare che l’annuale esposizione e vendita di animali fosse limitata alle sole 5 ore, come previsto dal Regolamento Comunale sulla tutela degli animali da affezione. Un regolamento, purtroppo, che è stato aggirato proprio grazie ad un’anacronistica deroga emessa dal Sindaco, che ha reso possibile la vendita e l’esposizione degli animali per l’intera giornata.

Una scelta vergognosa e diseducativa, considerando le temperature calde di questi giorni e l’elevato numero di persone presenti durante la fiera, proprio perché ha ignorato l’unico strumento di tutela Del benessere degli animali che, esposti come oggetti, hanno dovuto subire per troppe ore le già stressanti condizioni della fiera.

“In una società sempre più attenta e sensibile al rispetto per gli animali non possiamo accettare l’annullamento di quelle stesse regole elaborate per tutelarne il benessere e prevenirne il maltrattamento, proprio come avvenuto lo scorso anno con la messa in palio dell’agnellino come “premio”, pratica vietata dal regolamento stesso – dichiara Rocco Coretti, coordinatore regionale guardie zoofile OIPA Marche – Le deroghe e le ordinanze, lungi dall’essere peggiorative, dovrebbero sempre puntare al miglioramento delle condizioni degli animali, ed è per questo che ribadiamo la nostra disponibilità già presentata lo scorso anno per la riscrittura dell’attuale Regolamento Comunale di tutela animali”.

 

A queste dichiarazioni fatte dal nucleo delle guardie OIPA di Ancona, l’amministrazione comunale ha avuto modo di fare le sue dichiarazioni, (link all’articolo https://www.cronacheancona.it/2018/09/19/animali-in-vendita-alla-fiera-di-crocette-il-comune-monitoraggio-costante/124489/), al quale non possiamo che ribadire che le ordinanze emesse dovrebbero essere più educative e completamente in linea con il benessere animale, e che vadano a vietare completamente l’esposizione e la vendita degli animali, limitando la stessa al commercio di oggetti per animali e non animali come oggetti.

In occasioni come queste, infatti, gli animali subiscono un trattamento tutt’altro che rispettoso: vengono prelevati dal negozio, devono viaggiare – spesso ammassati – chiusi in un furgone, vengono poi scaricati in fiera come mera merce ed espositi ad un ambiente iper-stimolante, e tutto ciò si ripete la sera al contrario. Aumentando l’ora di esposizione, non si è evitato lo stress dello spostamento, ma si è notevolmente aumentato quello relativo al contatto con la folla, con rumori ed odori forti ed intensi a cui gli animali non sono abituati. Non stupisce di aver letto che, animali acquistati il giorno prima alla fiera, erano già deceduti il giorno dopo.

“Ci fa piacere apprendere che l’amministrazione comunale resti disponibile alla collaborazione e al confronto con noi – dichiara Rocco Coretti, coordinatore regionale delle guardie zoofile OIPA Marche – Abbiamo già presentato, da oltre un anno, un nuovo regolamento già adottato da altre amministrazioni, approvato dal servizio veterinario locale e dal corpo dei carabinieri forestali, ed abbiamo richiesto che fosse visionato e valutato insieme agli avvocati del nostro sportello legale, ma tutto è ancora fermo. Ci auspichiamo che motivazioni come queste, possano bastare per comprendere il nostro dissenso e possano essere migliorative per gli eventi futuri”.

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