Importane ed efficace intervento dei volontari dell’OIPA di Napoli che, in collaborazione e sinergia con gli organi preposti, ha effettuato un intervento di cattura, mediante tele anestesia, sterilizzazione e reinserimento in libertà di cani selvatici nel territorio della provincia napoletana.

Non sempre “togliere il cane dalla strada”, chiudendolo in un box di canile, vuol dire salvarlo; non sempre infatti, adottare è sinonimo di salvare. In questo senso, il randagismo è un fenomeno complesso, fatto da tante sfaccettature: tra la miriade di cani abbandonati e le cucciolate “inaspettate”, ci sono anche loro, i cani selvatici, ferali. Cani randagi da generazioni, cresciuti senza avere contatti ravvicinati con gli esseri umani, cani che hanno formato dei branchi stabili e che riescono a sopravvivere in territori non fortemente urbanizzati, tenendosi a debita distanza dalla nostra specie e che, proprio per questa ragione, non è possibile avvicinare né tanto meno toccare.

La situazione dei branchi di cani selvatici è un’altra realtà importante nella quale l’OIPA interviene per garantire una corretta ed adeguata gestione del randagismo: questo intervento, durante il quale veterinari specializzati in telenarcosi, sono riusciti a catturare sei femmine in età riproduttiva, in modo da sterilizzarle, per poi rimetterli in quello che è il loro territorio. Interventi come questi, in ottemperanza a quanto stabilito dal piano regionale per le sterilizzazioni finalizzato al controllo del randagismo sul territorio, sono frutto di un attento monitoraggio del territorio da parte degli Enti, fondamentale per censire e tenere sotto controllo il numero, spesso troppo alto, di randagi che vanno poi a costituire questi branchi. Ecco perché questo intervento è stato incentrato sulle zone maggiormente a rischio di riproduzione incontrollata al fine di evitare che casi come questo diventino problematici per una pacifica convivenza tra cani ed umani.