Il Tribunale Ordinario di Ivrea ha ordinato la confisca di quattro cani e emesso un decreto di condanna per quattro persone per il reato di detenzione di animali incompatibile con la loro natura e produttiva di gravi sofferenze con pagamento di un’ammenda di 800 euro ciascuno. Due di loro sono state inoltre condannate ad una multa di 300 euro per aver minacciato ed insultato le guardie eco-zoofile dell’OIPA di Torino in servizio per verificare lo stato di detenzione dei loro cani.

Nel febbraio 2017, infatti, le guardie zoofile avevano trovato due femmine di pastore maremmano ed una meticcia detenute legate ad una catena, senza acqua e senza riparo dalle intemperie, presso un’azienda agricola di Caluso (TO). Un quarto cane, una femmina lupoide, era detenuta in un piccolo serraglio ricoperto di escrementi. I titolari dell’azienda agricola non erano stati in grado di fornire la documentazione relativa alla proprietà dei cani ed avevano addirittura minacciato di “farli sparire” dalla cascina. I cani erano quindi stati immediatamente sequestrati e trasferiti al canile di Caluso.

La confisca dei cani, che legalmente non potranno più essere reclamati dai quattro condannati, evidenzia l’importante lavoro delle guardie eco-zoofile OIPA nel contrastare i reati contro gli animali – ha commentato Enrico Piacenza, coordinatore delle guardie eco-zoofile OIPA della regione Piemonte – “Inoltre, la condanna per minacce ricorda che le guardie zoofile, durante l’esercizio delle loro attività, sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali ed hanno il dovere di accertarsi delle violazioni delle disposizioni in materia di tutela animale”.

 

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