Relegata ad una vita sul balcone, completamente cosparso di feci ed urine, le cui infiltrazioni avevano corroso parte della struttura, senza altro riparo dal caldo estivo o dalle intemperie che una piccolissima cuccia in lamiera, priva però del fondo e che di fatto costringeva il cane a sedersi sul pavimento: queste le condizioni in cui era costretta a vivere una giovane Alaskan Malamute di circa un anno, sequestrata dalle guardie zoofile dell’OIPA di Brescia.

Oltre alle scarsissime condizioni igieniche, risultava assente un riparo davvero adeguato che proteggesse il cane dalle alte temperature estive, considerando anche il fatto che durante il sopralluogo era presente solo una piccolissima ciotola, con pochissima acqua, inadeguata per rinfrescare una cane di taglia grande.


Condannata ad una vita da esclusa, ad un isolamento sociale che causava notevole stress al cane, come dimostrato non solo dagli ululati che emetteva di continuo, ma anche dai segni delle sue unghie, molto evidenti, sull’unica porta che le avrebbe permesso di entrare nella casa.

Le guardie zoofile dell’OIPA di Brescia, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, sono quindi intervenute e, nonostante alcune resistenze da parte dei proprietari e grazie al supporto dei Carabinieri, sono riusciti infine a sequestrare il cane, mentre per i proprietari è scattata una denuncia per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

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