Un tempestivo intervento di soccorso ha salvato la vita a un giovane fenicottero smarrito tra i moli del porto di Genova. L’allarme è scattato grazie alla prontezza di alcuni operatori portuali, che hanno notato la presenza dell’animale e contattato immediatamente il nucleo delle Guardie Zoofile OIPA di Genova.
Il volatile si trovava in acqua da circa quattro ore ed era visibilmente provato: nuotava con grande fatica e non riusciva più a trovare le forze necessarie per spiccare il volo.
I fenicotteri sono animali sociali che trascorrono la vita in grandi colonie, dalle quali si allontanano solo in rarissime occasioni. Un comportamento che si manifesta sin dai primi giorni di vita: a sole due settimane dalla nascita, i pulcini si radunano nelle cosiddette “micro-crèches”, veri e propri “asili nido” dove i piccoli crescono insieme mentre i genitori si allontanano per procurarsi il cibo.
L’isolamento di un esemplare così giovane rappresentava quindi un fattore di alto rischio per la sua sopravvivenza.
Giunte sul posto, le Guardie OIPA hanno coordinato le operazioni richiedendo il supporto della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, che ha prontamente messo a disposizione un’imbarcazione idonea per avvicinare l’animale in sicurezza.
Grazie all’uso delicato di un retino da recupero, il piccolo fenicottero è stato tratto in salvo e trasferito in un ambiente protetto e riscaldato, dove è stato subito rifocillato. Successivamente, l’esemplare è stato affidato alle cure degli esperti del CRFS (Centro Recupero Fauna Selvatica) di Genova. Non appena recupererà la piena forma fisica, sarà reintrodotto nel suo habitat naturale.
Un intervento che rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione tra istituzioni, associazioni di volontariato e cittadini, così come di una sempre più crescente sensibilità nei confronti della salvaguardia della fauna selvatica e della tutela della biodiversità.
