A seguito di un controllo nella zona flegrea, le guardie zoofile OIPA di Napoli si sono imbattute in un cane legato a catena h24 all’esterno di un’abitazione. Anche se le sue ciotole erano colme di cibo e acqua fresca, accanto a lui c’era una vecchia struttura adibita a cuccia, del tutto priva dei requisiti minimi per proteggerlo dal freddo, dall’umidità o dal caldo estivo: una sistemazione completamente fuori norma.

Sprovvisto anche di microchip, al cagnolino non mancava certo l’essenziale per vivere, ma era evidente che la proprietaria ignorava del tutto cosa significasse garantirgli una vita dignitosa.

L’animale, infatti, viveva prigioniero di una catena corta che gli impediva ogni movimento naturale, costretto in quella posizione ventiquattr’ore su ventiquattro.

Una volta informata delle gravi irregolarità riscontrate, la proprietaria è stata sanzionata per la mancata microchippatura e per la detenzione a catena. Ma oltre alla multa, l’intervento delle guardie ha segnato un punto di svolta fondamentale: sono state impartite prescrizioni perentorie per liberare immediatamente il cane e sostituire la cuccia con un riparo idoneo.