Sono sempre numerosi i coniglietti oggetto di controllo da parte delle guardie zoofile OIPA. Il coniglio, infatti, è il terzo animale da compagnia dopo il cane e il gatto ed è sempre più presente nelle nostre case, solitamente acquistato come animale domestico.
Come associazione che si occupa di tutelare gli animali, l’OIPA sconsiglia sempre l’acquisto, un gesto spesso compulsivo, dettato dall’emozione del momento, che non soppesa adeguatamente le conseguenze di questa azione.

Comprare un animale, infatti, non significa solo equipararlo a qualsiasi oggetto in vendita sul mercato, ma va ad alimentare il circuito che gravita intorno alla vendita, ossia gli allevamenti, che sfruttano e selezionano gli esemplari solo al fine di aumentarne le vendite, senza alcuna considerazione del loro benessere.
Non solo, l’acquisto, soprattutto online, rischia di alimentare anche il traffico illecito di questi animali, un vero e proprio business alle loro spalle.
A tutto questo si aggiunge il fatto che, il più delle volte, quando si acquista un animale domestico come il coniglio, non sempre si viene correttamente informati sulla sua gestione e sulla sua natura.
Un aspetto che emerge proprio durante i controlli delle guardie zoofile OIPA, che evidenziano una mancata conoscenza dell’etologia dell’animale.
Come accaduto nel caso di alcuni coniglietti domestici ritrovati in gravi condizioni dalle guardie zoofile OIPA di Brescia. Detenuti in gabbie di ferro arrugginite, erano affetti da infestazioni da coccidiosi, motivo per cui è scattato un intervento congiunto con l’ATS affinché fossero curati adeguatamente.
Ma i casi di mal detenzione di conigli sono in continuo aumento, ne sa qualcosa il bellissimo testa di leone salvato di recente dalle guardie OIPA di Brescia.
Dopo aver ricevuto una segnalazione di tre coniglietti che vagavano in una zona a rischio, a Brescia, le guardie si sono recate sul posto, riuscendo a catture solo un coniglio, poiché gli altri due erano troppo diffidenti e scappavano.
Subito condotto a controllo veterinario, il coniglietto è risultato affetto da un problema ai denti, che cresciuti troppo, gli impedivano di alimentarsi correttamente. Ora le guardie provvederanno a sottoporlo a un intervento ai denti, e non appena sarà guarito e sterilizzato, sarà pronto per l’adozione.
Ricordiamo che abbandonare animali abituati alla cattività equivale a condannarli a morte. Non sono in grado di procacciarsi il cibo né di difendersi dai pericoli della strada a cui non sono abituato.
Se vuoi davvero un coniglio come animale da compagnia, puoi adottarlo presso associazioni come la nostra o tante altre che si occupano di recuperarli e salvarli dall’abbandono.
